L’edizione di quest’anno dell’Oscar dell’architettura in rosa si è arricchita della collaborazione del progetto We-women for Expo, nato in occasione dell’esposizione milanese con lo scopo di creare una rete mondiale di donne per ‘Nutrire il pianeta’. “Nell’anno in cui Milano ospita l’Esposizione Universale – afferma il consigliere delegato di Italcementi, Carlo Pesenti – arcVision Prize ha voluto coinvolgere nella terza edizione del proprio premio le Ambassador di We-Women for Expo, nella convinzione che la buona architettura sia fatta di capacità creative e tecniche, ma anche di immaginazione, di sentimenti e di cuore”.
Grazie a WE-Women for Expo le donne dei Paesi Partecipanti a Expo Milano 2015 verranno invitate a esprimersi su nutrimento del corpo e nutrimento della libertà e dell’intelligenza, con la convinzione che la sostenibilità del Pianeta passa attraverso una nuova alleanza tra cibo e cultura e che le artefici di questo nuovo sguardo e nuovo patto per il futuro debbano essere le donne. Saranno artiste, scrittrici, grandi personalità, ma anche donne comuni. Perché tutte possano essere parte di WE, che significa “noi”. Una rete di idee, un network a cui parteciperanno le donne di tutto il mondo. (http://www.we.expo2015.org/it)
Il Padiglione dell’Angola ha un concept architettonico ispirato alla riproduzione dell’“imbondeiro”, il baobab africano, albero sacro nella cultura angolana. All’interno di quest’ultimo il visitatore potrà intraprendere un viaggio culturale e gastronomico e conoscere i contenuti del tema con cui il Paese africano si presenta ad Expo 2015: “Cibo e cultura: educare per innovare”.
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Lo spazio espositivo angolano sarà il più grande tra quelli africani, con una struttura a forte impatto visivo: l’intero progetto si sviluppa attorno al concept dell’albero del Baobab, realizzato in legno e calcestruzzo, elemento centrale nella storia e nella cultura del Paese. La struttura si articola su tre piani e una terrazza, all’interno di un lotto di oltre 2 mila metri quadrati. La copertura vegetale all’interno del padiglione sarà quasi totale: all’ingresso un orto didattico per bambini accoglierà il visitatore, mentre ad un altro livello si troveranno laboratori, ristoranti e sale conferenze.
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