Gallarate http://www.141expo.com/gallarate 141expo Mon, 12 Oct 2015 11:35:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.15 Cibus: a Gallarate il cibo degli antichi http://www.141expo.com/gallarate/2015/05/22/agli-studi-patri-di-gallarate/ Fri, 22 May 2015 13:11:18 +0000 http://www.141expo.com/gallarate/?p=217 Dall’invenzione della macina ai ricchi banchetti delle corti rinascimentali, dalle marmellate dell’antica Roma alla birra versata nei boccali del Medioevo. Come si mangiava nel passato? Quali cibi venivano consumati più di frequente e come si apparecchiava la tavola? “CIBUS. L’alimentazione nell’antichità dalla Preistoria al Medioevo” è il titolo del percorso espositivo aperto dal 23 maggio al 25 ottobre 2015 negli spazi del Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri (Gallarate, via Borgo Antico 4).

Attraverso una selezione di reperti già esposti in Museo (ceramiche, strumenti in bronzo, utensili), il percorso espositivo offre al visitatore un ricco itinerario nello sfaccettato mondo Cibus - Copia (2)dell’alimentazione dell’epoca antica: dalla Preistoria fino al Medioevo e al Rinascimento. Una serie di pannelli accompagna il pubblico in questo affascinante viaggio nel tempo e nello spazio, suggerendo un legame tra passato e presente: già dalla Preistoria, l’uomo ha dovuto affrontare la grande sfida per il cibo ed oggi, a distanza di millenni, altri interrogativi ed esigenze si presentano con grande urgenza. Si tratta di un lungo arco cronologico  in cui l’uomo, da raccoglitore e cacciatore, si specializza diventando coltivatore e, con lo scorrere dei secoli, attribuisce al cibo, oltre che un ruolo di sostentamento, un valore sacrale, religioso e simbolico.

Per tutto il periodo di apertura della rassegna, una serie di conferenze arricchiscono la proposta culturale del Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri. Tutte le conferenze avranno inizio alle ore 21.00 e saranno ad ingresso libero. Per approfondire la conoscenza della cultura e delle “materie prime” che approdavano sulla tavola dei nostri antenati, sono in programma anche una serie di laboratori didattici: “Lavoriamo l’argilla” – giugno; “Una merenda romana” – settembre; “Conosciamo le spezie” – ottobre.

Per info. e orari: www.studipatri.it

]]> Al MA*GA: Missoni, l’arte, il colore http://www.141expo.com/gallarate/2015/04/16/dal-19-aprile-al-maga-missoni-larte-il-colore/ Thu, 16 Apr 2015 15:48:35 +0000 http://www.141expo.com/gallarate/?p=189 Il MA*GA riapre al pubblico gli ambienti più danneggiati dall’incendio del febbraio 2013 con “Missoni, l’arte, il colore”.  Il dialogo con l’arte europea del Novecento, la creatività e l’imprenditorialità di una grande Maison italiana, la straordinaria cultura e la genialità dei due fondatori: ruota attorno a questi temi la mostra , fino al 15 novembre 2015, dedicata a Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella città che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria.

L’esposizione si apre con la suggestiva video-installazione di Ali Kazma Casa di moda, nata nel 2009 per mettere in luce l’esclusivo connubio tra l’aspetto artigianale che affonda nella tradizione e il design contemporaneo, l’approccio rispettoso del materiale e del lavoro della maison Missoni e la volontà dell’artista di osservare da dietro le quinte il mondo glamour della moda e, più ampiamente, dell’attività umana.

Balla, Linee forza di mare, 1919

Balla, Linee forza di mare, 1919

Nella sezione Le Radici sono chiarite le origini della ricerca dei Missoni, le prime risorse e fonti d’ispirazione, nel campo delle arti visive e della moda. Il quadro di riferimento è quello della nascita delle avanguardie storiche in Europa, dall’astrattismo lirico di Sonia Delaunay, imprescindibile insieme a Kandinsky, al Futurismo di Balla e Severini e, come ricorda Luciano Caramel nel suo testo, “pregnante soprattutto il rimando a Klee, fondamentale per la comprensione della complessa cultura e pratica pittorica di Missoni”.

Questa sezione infatti, insieme a i primi “astrattisti italiani Munari, Veronesi, Soldati, Rho, Fontana o Vedova, traccia i confini di specifici territori di ricerca sul colore, sulla forma, sulla linea, sul ritmo che hanno caratterizzato la non figurazione europea nella prima metà del XX secolo e che hanno costituito i presupposti culturali e progettuali del mondo creativo di Missoni”.

La mostra prosegue con Il colore, la materia, la forma, una serie di installazioni immersive, progettate da Luca Missoni e Angelo Jelmini, caratterizzate da una profonda fusione tra la ricerca di materia e colore, proprie del fashion design e dimensione ambientale, mutuata dalle arti visive. Realizzare abiti per i Missoni significa, infatti, dare spazio al colore, alla materia e alla forma, immaginate e plasmate secondo una rigorosa e personale ricerca estetica. “I filati sono il medium per il colore che, lavorato a maglia, prende profondità e rilievo”, scrive Luca Missoni nel testo in catalogo, e lo confermano queste grandi e scenografiche installazioni che avvicinano il visitatore all’elasticità della materia e alla ricerca delle tonalità del colore, mostrando l’eleganza e la morbidezza del filato e del tessuto a maglia, principale cifra stilistica della maison documentata anche dagli oltre cento abiti storici esposti.

Installazione arazzi

Installazione arazzi

I dialoghi tra l’intensa attività creativa di Ottavio e Rosita Missoni e la cultura visiva italiana sono, tra gli anni Cinquanta e Ottanta, molto intensi. Un’ampia selezione di opere, provenienti anche dalla stessa collezione del MA*GA, documenta questa costante relazione: i riferimenti, le persistenze e le variazioni di motivi sono ricorrenti opera dopo opera.

Alle opere più significative di Ottavio Missoni è dunque dedicata l’ultima sala della mostra, presentando un’inedita installazione. Si tratta di una serie di grandi Arazzi realizzati in patchwork di tessuto a maglia, allestiti in uno spazio immaginato, ancora una volta da Luca Missoni e Angelo Jelmini, come scenografico e suggestivo.

Qui informazioni dettagliate su aperture, biglietti ed eventi correlati alla mostra.

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L’armoniosa diversità del Giappone http://www.141expo.com/gallarate/2015/02/09/larmoniosa-diversita-del-giappone/ Mon, 09 Feb 2015 01:30:45 +0000 http://www.141expo.com/gallarate/?p=115 giappone1Con la sua partecipazione a Expo Milano 2015 il Giappone – gemellato con Gallarate nel progetto 141Expo – vuole proporre la propria cultura alimentare come esempio di nutrimento sano, sostenibile ed equilibrato, nonché come modello per alleviare i problemi mondiali relativi alla fame e all’ecologia. Allo stesso tempo, è la giusta occasione per rilanciare l’immagine del Paese dopo il terremoto del 2011, favorendo il turismo e le opportunità di business.

Le parole chiave attorno alle quali si snoda l’intervento giapponese – con il tema “Diversità armoniosa” – sono essenzialmente due: Salute e Edutainment, ossia educare divertendo. I piatti tipici a base di riso, pesce crudo e verdure sono proposti come modello alimentare bilanciato, in antitesi agli eccessi che provocano l’obesità per un miliardo di persone, mentre attraverso dei progetti per le scuole sono veicolati i concetti tradizionali volti alla condivisione e al non sprecare.

A questi temi si uniscono quello dell’armonia (ambientale ed estetica) e della tecnologia, da declinare sul fronte della conservazione degli alimenti da un lato, e su quello del sistema di trasporto e di distribuzione del cibo dall’altro.

Il padiglione giapponese, uno dei più estesi di Expo con i suoi 4.170 mq è caratterizzato da un’ampia entrata e da uno sviluppo in lunghezza, come una delle case tradizionali di Kyoto. Oltre a materiali naturali come bambù e legno, non mancano tecnologie informatiche e sistemi per il risparmio energetico.
Eventi e installazioni richiamano i cinque sensi, affinché il visitatore possa esperire appieno la cultura alimentare giapponese.

Il visitatore raggiunge lo spazio espositivo principale risalendo una passerella in leggera pendenza, delimitata da due paramenti continui in legno. La griglia tridimensionale che li compone, costituita da tasselli conformati in modo da potersi giuntare senza il ricorso a componenti metalliche, rappresenta il fiore all’occhiello di un padiglione che ambisce a sposare le tecniche costruttive tradizionali con le più avanzate ricerche antisismiche.

Il Padiglione ha un ottimo sito in italiano dove si può scoprire tutto sulla presenza del Giappone a Expo2015

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