Gorla Minore http://www.141expo.com/gorla-minore 141expo Wed, 02 Sep 2015 09:31:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.15 Alla scoperta dei sapori dell’Uzbekistan http://www.141expo.com/gorla-minore/2015/09/02/alla-scoperta-dei-sapori-delluzbekistan/ Wed, 02 Sep 2015 09:31:44 +0000 http://www.141expo.com/gorla-minore/?p=135 Dall’antica Grecia all’Impero persiano, dall’India ai Paesi arabi fino alla Cina, la popolazione uzbeka ha trasformato i molteplici sapori in una cucina unica. Come buona parte delle tavole dell’Asia centrale, anche quella uzbeka presenta piatti, profumi e gusti simili al mondo mediorientale e mediterraneo, con un largo uso di riso, condimenti saporiti, verdure e legumi, yogurt e carni grigliate. A prevalere a tavola è la carne, specie di agnello e montone, anche se non mancano il manzo, la carne equina e quella di suino (diffusa tra i non musulmani). Una minoranza coreana consuma la carne di cane, mentre cammello e capra sono presenti in alcune case. Le pietanze sono insaporite da semi neri, pepe rosso e nero, coriandolo, cumino e semi di sesamo, aneto, prezzemolo e basilico. Ogni pasto viene accompagnato dall’indispensabile pane locale, il nan (in russo lepyoshka), dalla tipica forma rotonda (simile ai bagel americani) che varia da una regione all’altra. Molto spesso viene cotto nei forni “tandoor” e servito con il tè. Alcune varietà si preparano con le cipolle o la carne, altri vengono ricoperti di semi di sesamo o kalonji.

Uzbek-PalovIl piatto che incorona la cucina uzbeka è il plov (o palow, oppure osh), riso speziato a base di carne di montone (fritta e bollita), cipolle, carote e riso, uva secca, ceci o frutta. Ogni regione presenta proprie particolarità nella sua preparazione e gli uomini sono fieri della loro abilità nel preparare il plov più unico e sontuoso dell’Asia Centrale. La tradizione vuole che il cuoco – oshpaz – sia un uomo. L’oshpaz lo cucina spesso su un fuoco aperto, servendo a 1.000 persone da una stessa pentola, durante le feste o le occasioni speciali.
Altri piatti della tradizione sono lo shashlyk , noto anche come kebab , ossia pezzi di carne di montone cucinati allo spiedo, sulla brace, e serviti con cipolla e nan , e il samsa, fagottini di pasta sfoglia ripieni di carne e verdura (cipolle o zucca, patate, cavolo, funghi o noci) e cotti nel tandyr (o tandoor), un forno tradizionale di argilla, a forma cilindrica, riscaldato con carbone.  Oppure i manty, dei grandi ‘ravioli cinesi’ ripieni di carne finemente tritata, marinata con spezie e cipolla, quindi cotti a vapore in uno speciale recipiente (il kaaskan).
Il tè è onnipresente, ed esistono usanze e riti particolari per la sua preparazione. Se il tè verde è la bevanda dell’ospitalità in tutto il paese, il tè nero è una scelta obbligata nella capitale, dove viene servito con samsa, pane e fritti. La ‘Choyxona’  (la casa da tè) è un centro di incontro importantissimo per la società uzbeka. Posizionato sempre all’ombra, sotto gli alberi e preferibilmente vicino a un piccolo fiume, è un luogo dove si radunano uomini e donne per interagire e discutere. Nonostante la religione prevalente sia la musulmana, quasi tutti gli uzbeki bevono alcolici e, da buona tradizione russa, prediligono la vodka, che spesso si sostituisce alle bevande da pasto, specie se ci sono ospiti a tavola.

 

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Il 141tour alla scoperta di Gorla Minore http://www.141expo.com/gorla-minore/2015/04/22/il-141tour-alla-scoperta-di-gorla-minore/ Wed, 22 Apr 2015 09:01:18 +0000 http://www.141expo.com/gorla-minore/?p=126 Il 6 giugno 2013 il 141tour faceva tappa a Gorla Minore, gemellato con l’Uzbekistan nel progetto 141Expo di Varesenews, alla scoperta del suo territorio.

Si ritiene che Gorla Minore debba il suo nome dal corso del fiume Olona:”Quando i soldati romani che si trasformano in coloni, si insediano nel nostro territorio, danno un nome al mucchietto di capanne che è sorto sulla riva sinistra del fiume, traducendo forse un vocabolo ligure-celtizzato di analogo significato. Il fiume, infatti, descrive tra Cairate ed Olgiate due anse, la più ampia a nord ”gurgula maior”, la più stretta, quasi in linea con il nostro paese ”gurgula minor”, per cui Gorla sarebbe una volgarizzazione ed una contrazione di “gurgula”, gorgo, seno, con l’aggettivo minore per il motivo suddetto. L’origine di Prospiano è più incerta: sotto la dominazione romana, probabilmente il “locus”era abitato da un autorevole signore detto Principius,da cui Principianus, il luogo o le terre di Principius. Da “principiano” a “precepiano”e quindi a Prospiano il passaggio fu questione di tempo e di modifiche del vecchio idioma romano. C’è chi considera “precepiano” come nome composto dal verbo latino “praecedo”nel senso di “stare prima”, precedere; la località è posta prima dell’inizio della pianura, sul limite estremo della Valle Olona e dei terrazzamenti del fiume”. GORLA MINORE-PROSPIANO,  una storia nella Storia”di Peppo Ferri e Luigi Tovagliari – adattate da Nadia Belloni).

Avevamo visitato tanti luoghi tra cui il Collegio Rotondi , donato dal Conte Terzaghi e la chiesa parrocchiale di Prospiano, risalente al 1965, opera dell’architetto Enrico Castiglioni di Busto. “Tutta la chiesa è ricca di citazioni di diversi periodi storici dell’architettura, dal romanico al Rinascimento, al gotico”-aveva spiegato l’assessore alla cultura Daniele Mantegazza. Quest’anno il tour riparte alla ricerca di temi in chiave Expo Milano 2015 e passerà da qui il 23 maggio 2015.

Tutte le tappe 141tour 2015

Tappa 141tour 2013 a Gorla Minore

Gorla Minore 2

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I Frutti più saporiti sono del sole dell’Uzbekistan http://www.141expo.com/gorla-minore/2015/03/17/i-frutti-saporiti-sono-del-sole-delluzbekistan/ Tue, 17 Mar 2015 17:12:45 +0000 http://www.141expo.com/gorla-minore/?p=114
“Il sapore del sole” è il tema di partecipazione ad Expo dell’Uzbekistan, gemellato con Gorla Minore nel progetto 141 Expo.
Il Paese prova a portare nel padiglione il sole delle sue lunghe estati, che con il suo calore fa maturare i frutti della terra in tutto il loro sapore. Con la sua partecipazione a Expo Milano 2015 all’interno del Cluster Frutta e Legumi vuole infatti mostrare il suo ampio potenziale nella produzione sostenibile di frutta e verdura, lo sviluppo del settore agricolo all’interno della sua economia, le capacità della sua industria alimentare.

Uzbekistan

Uzbekistan, Cluster Frutta e Legumi

Una parte del padiglione è dedicata alla descrizione della cucina nazionale, alla sua storia, alla sua tradizione, alle tecnologie impiegate, alle ricette dei piatti principali, ai prodotti da forno e ai dolciumi. Il Paese mette in evidenza i diversi tipi di prodotti ortofrutticoli, in particolare meloni e zucche: la loro coltivazione qui ha una storia millenaria che risale a più di duemila anni fa, hanno sapori unici e proprietà curative e presentano diverse caratteristiche a seconda della regione in cui sono stati coltivati. L’Uzbekistan svela a Expo Milano 2015 anche i suoi vini, il Paese è infatti uno dei principali produttori di uve nell’Asia centrale.
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