Il Padiglione, progettato da Foster+Partners, si estenderà su uno spazio complessivo di 4.386 metri quadri e avrà muri di sabbia increspata dal vento alti dodici metri e un ingresso delineato da uno schermo video lungo settantacinque metri, un vero e proprio falaj digitale, eco di antichi canali idrici. L’esibizione principale è divisa in due parti. La prima è contenuta dentro un cilindro, che consente all’auditorium di ruotare giocando con l’orientamento del pubblico. I visitatori transiteranno nella seconda parte dell’esposizione principale, Future Talk, prima di uscire tramite una rampa in discesa. La rampa passa accanto al ristorante permettendo di vedere uno scorcio della cucina a vista, incoraggiando così il visitatore ad accomodarsi a un tavolo. Infine, al termine della rampa, si scopre un’incantevole oasi situata sotto e intorno all’auditorium che ospiterà esibizioni incentrate sul tema della sostenibilità.
I colori dominanti sono quelli della sabbia, onnipresente nel paesaggio arabo. Il futuristico Padiglione è provvisto di sistemi di recupero dell’acqua piovana e di celle fotovoltaiche, ed è stato progettato tenendo in considerazione sia il clima naturalmente fresco di Milano sia quello assolato degli Emirati Arabi Uniti, dove il Padiglione tornerà alla conclusione di Expo Milano 2015.
Marta Rinaldi
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