L’energia travolgente del Gabon è arrivata ad Expo Milano 2015, giovedì 30 luglio. Il Paese ha festeggiato il suo National Day con musica e acrobatici balli tradizionali. Alla cerimonia ufficiale del mattino sono intervenuti Massimo Cassano(Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Italiano) e Regis Immaungault (Ministro dell’Economia del Governo Gabonese). Ospiti d’onore il Presidente della Repubblica del Gabon, Ali Bongo Ondimba, accompagnato dalla moglie Sylvia Bongo Ondimba. Realtà emergente dell’Africa Occidentale che ha saputo coniugare sviluppo economico e tutela delle risorse naturali, il Gabon partecipa all’Esposizione Universale con un suo spazio nel Cluster Cacao e Cioccolato. Qui i visitatori possono ammirare le meraviglie e apprendere il potenziale dell’immensa foresta pluviale di cui è ricoperto quasi il 90% del territorio gabonese, grande due volte la Francia. Una risorsa straordinaria, che il Gabon sta valorizzando grazie a ecoturismo e economia del carbonio.
“A Expo Milano 2015 Paesi ad economia avanzata e in via di sviluppo possono incontrarsi e stringere relazioni di cooperazione politica ed economica – ha dichiarato Massimo Cassano, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del Governo Italiano – in questo contesto siamo molto felici di accogliere il Gabon, una delle principali realtà emergenti nel continente africano. Nel suo Padiglione nel Cluster Cacao e Cioccolato il Gabon espone la qualità della propria produzione agroalimentare e il potenziale delle proprie risorse naturali, sulla cui tutela il Paese ha deciso di puntare per diversificare l’economia. Italia e Gabon sono molto distanti geograficamente, ma possono trovare molti punti in comune per creare opportunità di sviluppo”.
“Il Gabon ha deciso di diversificare la propria economia valorizzando il settore agroalimentare e tutte le filiere legate all’uso sostenibile delle risorse naturali – ha spiegato Regis Immaungault, Ministro dell’Economia del Governo Gabonese – Il nostro Paese attualmente importa l’80% del cibo necessario a sfamare la popolazione, ma con un nuovo modello di sviluppo miriamo ad aumentare la nostra sicurezza alimentare. Il Gabon ha 5,5 milioni di ettari di terre arabili e 800 kilometri di costa, risorse su cui abbiamo deciso di puntare con un piano di sostegno ai piccoli agricoltori, lo sviluppo della filiera del caffè e del cacao e la creazione di una acquacultura sostenibile. Inoltre – ha proseguito Immaungault, stiamo promuovendo un uso sostenibile delle nostre foreste, attraverso l’ecoturismo, una filiera sostenibile del legname e l’economia del carbonio”.
