Ad Expo Milano 2015 tre giornate di festa per il Togo

Venerdì 21 agosto Expo Milano 2015 celebra il National day del Togo, protraendo le danze e i festeggiamenti fino al 24 agosto. Per l’occasione il paese offrirà un programma ricco e interattivo, che animerà il sito espositivo nell’arco delle tre giornate, con performance musicale e degustazioni di prodotti tipici. La delegazione sarà accolta per la cerimonia ufficiale alle 10.00 presso l’Expo Centre, dove si svolgerà la cerimonia ufficiale dell’alzabandiera e degli inni. Il Ballet National du Togo presenterà al pubblico danze e musiche tradizionali, mentre alla fine della cerimonia si potrà assistere alle performance canore di Almok e Jimmy Hope. Successivamente, la delegazione raggiungerà il Padiglione del Togo all’interno del Cluster Cereali e Tuberi.

Expo-2015-Milano-cereali-tuberi-bolivia-colombia-haiti-mozambico-togo-venezuela-zimbaweLe attività saranno ospitate dal padiglione del Cluster, dove alle 11.40 verrà offerto ai visitatori una degustazione di piatti tipici e performance tradizionali. Nel pomeriggio, alle 16.00, sempre nel Cluster, il gruppo Supercori terrà un seminario sui canti togolesi, al termine del quale seguiranno delle performance artistiche. La stilista togolese Nyny presenterà le sue creazioni in una sfilata di moda presso il Cluster Cereali e Tuberi alle 18.00. Verranno presentati 12 modelli in una sfilata dove verranno esibiti abiti e accessori tradizionali, regalando ai visitatori uno spettacolo unico di colori e tessuti in cui la tradizione togolese si mescola alle influenze dello stile europeo. Anche Arsene Duevi e il coro italo-togolese Supercori si esibiranno in concerto alle 19.15 sulla scalinata del Padiglione della Veneranda Fabbrica del Duomo. Centoventi cantori canteranno nella lingua di Arsene: l’Ewè, una lingua propria della popolazione del Togo. Con dei suoni insoliti, le canzoni parleranno di pace, di tolleranza, e inviteranno ad ascoltare la voce degli anziani del villaggio.

Infine da sabato 22 a lunedì 24 agosto, in occasione della Settimana del Togo, il Ballet National du Togo continuerà ad animare il Sito Esposito esibendosi sul Decumano e presso il Cluster dei Cereali e Tuberi con due spettacoli al giorno di musiche e danze, previsti dalle ore 11:30 alle 12:30 e dalle ore 18:00 alle ore 19:00.

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Ghiteri e cucina keniota direttamente a casa con lo chef Chepkonga

Mercoledì 19 agosto in diretta da Expo Milano 2015 lo chef del Kenya Pavillion Stephen Chepkonga entrerà nelle case degli italiani nel programma televisivo “Mezzogiorno italiano”. Se volete imparare a cucinare il Githeri, un piatto tipico della cucina keniota, non vi resta che accendere la TV su RaiUno dalle 11.30 alle 12.20!

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È festa ad Expo Milano 2015 anche per l’Uruguay

Martedì 25 agosto a Expo Milano 2015 è festa per l’Uruguay. Il National Day del paese dell’America latina porterà in Italia l’ambasciatore uruguaiano Gastòn Lasarte e il famoso cantautore Jorge Drexler, vincitore del premio Oscar per la miglior canzone originale, insieme a Luciano Supervielle, celebre membro della band uruguayana e argentina Bajofondo. Insieme i due artisti si esibiranno nel loro spettacolo musicale “Perfume”.

Ad aprire la giornata sarà la cerimonia ufficiale dell’alzabandiera e dei discorsi ufficiali presso l’Expo Centre. A seguire, una sfilata di tamburi percorrerà tutto il Decumano accompagnando la delegazione sino al Padiglione. La delegazione uruguaiana sarà composta dal Ministro del Turismo, Liliam Kechichian; dal Direttore Esecutivo di Uruguay XXI e commissario generale del Padiglione dell’Uruguay, Antonio Carámbula; dal Vice Commissario e Ambasciatore dell’Uruguay in Italia, Gastón Lasarte; dall’incaricata di affari dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia, Gabriela Chiflet; dall’ambasciatore uruguaiano presso la Santa Sede, Francisco Ottonelli; dal Presidente del Banco República del Uruguay (BROU) Julio César Porteiro; dal presidente dell’Istituto Nazionale di Vitivinicultura (INAVI), José Lez, e dal presidente dell’Istituto Nazionale della Carne (INAC), Federico Stanham. Alle 20, 00, presso il Padiglione Uruguaiano, si terrà uno show del cantautore Jorge Drexler, una sorte di simbolo del Paese dopo aver vinto il Premio Oscar per la migliore canzone originale, insieme a Luciano Supervielle, membro della band uruguayana e argentina Bajofondo. Insieme i due artisti si esibiranno nel coinvolgente spettacolo musicale “Perfume”. Seguirà, alle 21,30, una grande festa in musica di chiusura della giornata.

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La tradizionale salsa tunisina diventa protagonista di tre giornate

Ad Expo Milano 2015, dal 19 al 21 agosto 2015, il Padiglione della Tunisia diventa un laboratorio di cucina dove poter assistere a show cooking e degustazioni. Il tema? “Harissa: canta e balla”. Sarà infatti la salsa tipica e tradizionale tunisina di peperoncini profumata alle spezie, l’ingrediente che i partecipanti avranno la possibilità di conoscere, scoprendo i segreti di una ricetta intensa che esalta le papille gustative.

Le tre giornate dedicate alla degustazione sono organizzate dal Commissariato Generale della Tunisia a Expo Milano 2015 – il Centro di Promozione delle Esportazioni tunisine – in collaborazione con il Ministero dell’Industria, l’azienda tunisina SICAM, produttrice di harissa certificata, e il progetto PAMPAT (progetto di promozione dei prodotti agroalimentari e del territorio nei mercati internazionali). Durante le sessioni di show cooking a Expo Milano 2015 i visitatori hanno l’opportunità di conoscere e degustare piatti tipici a base di harissa e di imparare come far risaltare ancora di più il sapore dei piatti della loro cucina nazionale aggiungendo questa salsa rossa speziata.

YgZmda0jRYqlkMPWUeEC_HarissaLa tradizionale salsa rossa attraversa diverse generazioni e ad oggi rimane una delle ricette tipiche della cucina tunisina. L’harissa si prepara con peperoncini rossi ridotti in purea e conditi con un po’ d’aglio, sale, cumino e coriandolo. Una salsa speziata e di carattere, che sprigiona ancor più il suo aroma se stemperata con un po’ d’olio d’oliva. Il nome deriva dal verbo arabo “harasa” che significa “schiacciare, pestare, macinare” e che descrive il metodo di preparazione dei peperoncini. Dal XVII secolo, quando cominciarono le prime coltivazioni di peperoncini nella regione del Cap Bon, dove si trova la pittoresca città di Hammamet, la ricetta dell’harissa viene trasmessa di generazione in generazione. Fino ad oggi il savoir-faire antico si è conservato e l’harissa si continua a preparare come una volta, alla maniera casalinga. Nonostante gli ingredienti non cambino, ogni produttore ha il suo piccolo segreto, perciò ogni harissa ha un gusto unico. Oggi, in Tunisia, sui banchi del mercato, i recipienti di harissa competono per forma, per sapore e per grado di piccantezza. C’è n’è per tutti i gusti, per grandi e piccini, per quelli che adorano il piccante e quelli che preferiscono un gusto più delicato. Ne esistono più di 34 varietà in Tunisia.

Per proteggere l’harissa, in qualità di prodotto “made in Tunisia” è stato lanciato nel 2014 il marchio “Food Quality Label Tunisia” (etichetta per la qualità del prodotto tunisino), a seguito degli sforzi congiunti di aziende e governo tunisino. L’etichetta, che si trova sui recipienti di harissa tunisina certificata, è una garanzia dell’origine del prodotto, dell’applicazione fedele della ricetta e soprattutto della qualità e freschezza degli ingredienti. I peperoncini, caratterizzati dal colore rosso vivo, maturano al sole tunisino e vengono raccolti nel periodo migliore dell’anno, stabilito da un disciplinare nazionale, e vengono direttamente consegnati per l’inscatolamento. Questo dona all’harissa, certificata dal marchio “Food Quality Label”, un sapore particolarmente intenso e delizioso.

Folklore e progresso a Expo con la Cambogia

La Cambogia festeggia ad Expo Milano 2015 il suo National Day domenica 16 agosto tra folklore e progresso. Ad inaugurare la giornata il Ministro del Commercio Sun Chathol, il Commissario generale Bruno Antonio PasquinoPak Sokhom, Segretario di Stato al Ministero del Turismo, Chhann Vathanak, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Chhoeung Simorn e Kao Thearo, Sottosegretari di Stato al Ministero della Cultura e delle Arti. L’importanza dello sviluppo del mercato internazionale per la commercializzazione del riso, di cui la Cambogia è fra i maggiori produttori al mondo, è stato ciò che le delegazioni intervenute hanno sottolineato. «La Cambogia affronta i problemi che riguardano la fame e la malnutrizione» ha affermato Pasquino «promuovendo lo sviluppo della tecnologia e dell’innovazione per la produzione del riso».

cambogia_gal4L’approccio che il padiglione della Cambogia ha prediletto per l’Esposizione Universale milanese è stato di ricchezza di elementi caratteristici degli aspetti culturali e della storia delle tecniche produttive del riso. La conferenza dal titolo “Il riso più buono del mondo”, che si è tenuta nel pomeriggio, ha illustrato l’avanzamento tecnologico apportato alle tecniche d’irrigazione nelle risaie a testimonianza della qualità del riso cambogiano «per migliorare la produzione del cereale» ha sottolineato Sun Chathol durante il convegno «e sviluppare il commercio e nuove forme di mercato». Il National Day della Cambogia è proseguito sul palco del Media Centre con la performance dei ballerini che si sono esibiti nella tipica danza della pesca e in quella di benedizione davanti ai visitatori e alle delegazioni cambogiane e italiane. A seguire, la parata culturale lungo il Decumano ha condotto al Padiglione della Cambogia, all’interno del Cluster del Riso, dove sono la giornata nazionale si conclusa con la partecipazione dei musicisti e danzatori in abiti tradizionali.