Tutto pronto al MUBA per il mese del Giappone

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Il progetto Childrenshare continua e inaugura il nuovo mese. Al MUBA, in pieno centro a Milano, si svolgerà la seconda tornata di gioco con le attività ludiche ed educative pensate dal progetto. Il mese di giugno ha visto la partecipazione delle scuole e dei primi centri estivi, tra cui appunto MUBA, che accoglie i bambini con un campus disponibile fino a settembre.

A luglio il protagonista sarà il Giappone, affascinante paese dell’Estremo Oriente che porterà al MUBA dal 7 al 19 luglio “Fantasie nel bento“, a cura di GEN Genuine JAPAN Association. Il workshop è dedicato al bento, la tradizionale colazione al sacco del Giappone, considerata uno degli strumenti di comunicazione interculturale, nota che il Childrenshare tende a evidenziare nei propri progetti. In questo laboratorio i bambini creeranno i bento di tutte le culture del mondo.

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L’11 luglio, giornata nazionale del Giappone, i festeggiamenti saranno celebrati anche al MUBA.

Un altro speciale workshop è in programma per il mese che deve venire: STAMPAtelle, a cura di MariaGiovanna di Lorio e Kuno Prey, dell’Università di Bolzano. La STAMPAtella è una tagliatella con stampato un messaggio e i bambini saranno protagonisti di un’attività a metà tra quella del pastaio e quella del compositore tipografico, realizzando la loro pasta unica e originale. Il 3, 4 e 5 luglio invece è previsto ‘Cucchiai sonanti e mestoli danzanti’, una nuova performance di Takla Improvising Group.

Oltre ai laboratori, alla Rotonda è sempre presente la installazione di gioco a cura di MUBA, dedicata agli ingredienti e alla convivialità nei piatti e nelle tavole del mondo. Al centro dell’ottagono è posizionata anche un’altra istallazione dal grande impatto visivo, composta da tavoli, stoviglie, ingredienti e arredi tipici di Italia, Francia, USA, India, Marocco, Russia, Messico e Giappone che introducono i bambini in mondi da scoprire; inviti, questi, alla convivialità e allo scambio di saperi culturali legati al nutrimento.

Lella Costa, portavoce WE-Women for Expo

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Lella Costa, Ambassador Expo Milano 2015 e portavoce di WE-Women for Expo, il primo luglio alle ore 21.00 sarà a Milano all’Auditorium di Cascina Triulza in occasione delle Women’s Weeks per leggere il racconto di Karen Blixen “Il pranzo di Babette”. Il testo è una riflessione sulla necessità della condivisione, una testimonianza su felicità e benessere come elementi che nascono dalla collettività.

Babette, cuoca francese in un paesino della Danimarca dove si è trasferita per fuggire alla Comune di Parigi, impiega i suoi diecimila franchi d’oro vinti a una lotteria per preparare un pranzo per soli dodici invitati. Un modo per donare felicità con un gesto umile a chi non se la può permettere.

«Babette non vuole insegnare a vivere ma solo ringraziare. È grata per essere stata accolta» spiega Lella Costa, ricordando come le parole di Karen Blixen ci riportano ad una idea di ecologia dei beni comuni, perché tempo, quotidianità e festa diventino ciò che l’uomo si impegna a riscoprire.

Lella Costa, con il suo intervento ad Expo, offre uno sguardo al femminile sulla nutrizione, sul cibo e sulle relazioni con il Pianeta.

«Credo che il punto di vista femminile e i talenti siano il contributo indispensabile di cui non soltanto Expo Milano 2015, ma in generale il Pianeta, non può fare a meno in questo momento» ha detto l’Ambassador di Expo che nel suo lavoro di comunicatrice ha sensibilizzato uomini e donne sul tema della figura femminile nel mondo contemporaneo.

Lo spettacolo, prodotto da Mismaonda, sarà l’1 luglio alle 21.00 all’Auditorium di Cascina Triulza e sarà aperto a tutti i visitatori di Expo Milano 2015 fino a esaurimento posti.

Il costo del biglietto è di 5 euro dalle 19.00.

 

Conoscete tutti le cinque aree tematiche di Expo?

Expo ha portato a Milano alcuni luoghi fisici per interpretare il tema ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la vita’. È grazie a percorsi espositivi ed elementi attrattivi che i visitatori, grandi e piccoli, sono conivolti e diventano l’occasione per un’esperienza sensoriale ed educativa. Le cinque aree tematiche sono state pensate e sviluppate da prestigiosi curatori internazionali e si trovano agli ingressi principali e nei punti chiave del sito Espositivo.

Padiglione Zero 

Il padiglione, progettato da Michele De Lucchi e curato da Davide Rampello, introduce la visita del sito espositivo di Expo, raccontando la storia dell’uomo sulla Terra attraverso il suo rapporto con la natura e il cibo.

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Future Food District

Il Padiglione è stato curato da Carlo Ratti e studiato nel suo design da Carlo Ratti Associati per aprire possibili scenari legati all’applicazione delle nuove tecnologie a ogni passaggio della catena alimentare.

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Children Park

Il Children Park è uno spazio allestito e pensato per intrattenere i bambini ma anche le loro famiglie. Sabina Cantarelli, curatrice dell’area, ha disposto servizi, giochi e proposte di interazione per far conoscere in modo divertente il complesso della sostenibilità.

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Biodiversity Park

Rappresenta l’area di Expo Milano 2015 dedicata alla biodiversità e il cuore delle proposta di sostenibilità. Si estende su una superficie di 8.500  metri quadrati e include il parco, un teatro e due padiglioni.

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Arts&Foods

L’area tematica Arts&Foods è stata curata da Germano Celant e ha l’obiettivo di indagare il campo di relazione tra l’arte e l’alimentazione. Pittura, scultura, installazioni video, design, cinema, fotografia e pubblicità sono gli strumenti che, a partire dal 1851, raccontano i rituali legati al cibo.

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Slow Food Varese celebra asparagi e zincarlin della Valceresio

Domenica 19 aprile, presso l’area feste di via Collodi, è in programma lo slow food day “Nutriamo la Valceresio”. Ci sarà il Mercato organizzato da Slow Food Varese, e lo spettacolare risotto agli asparagi preparato dalla Pro Loco Cantello.

Tra gli eventi, un laboratorio agricolo sull’asparago di Cantello e la presentazione dello “Zincarlin” della valle di Muggio, presidio Slow Food.

Tutti i dettagli su Varesenews: “Tra asparagi e zincarlini arriva lo Slow Food Day”

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“Arts&Food”: le immagini